Il FRANCOTIRATORE

spari sull'indifferenza

Francisco Sántiz López è libero

La Jornada – Sabato 27 gennaio 2013
Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis. 25 gennaio. Francisco Sántiz López, base di appoggio dell’Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale (EZLN), è uscito questo pomeriggio dal carcere di San Cristóbal per insufficienza di prove dopo 13 mesi e mezzo di prigione.
Padre di otto figli e nonno di 12, contadino e commerciante tzeltal che milita nelle basi zapatiste da più di 20 anni, appena uscito dal carcere ha dichiarato: Continueremo a seguire la lotta nell’EZLN, a seguire la strada, vinceremo.
La richiesta della sua liberazione aveva suscitato un movimento internazionale di solidarietà in circa 30 paesi che hanno manifestato per tutto il 2012 in piazze pubbliche e di fronte a consolati ed ambasciate del Messico nei cinque continenti. In queste mobilitazioni è stata chiesta anche la liberazione di Alberto Patishtán Gómez, aderente dell’Altra Campagna chè è in prigione dal 2000. (….)
La liberazione del civile zapatista è stata accelerata ieri quando il magistrato Leonel Jesús Hidalgo ha ordinato di risolvere in 24 ore la sua situazione giuridica, considerando che non sono state considerate tutte le prove esistenti a beneficio di Sántiz López che indicano che non partecipò agli eventi che gli sono imputati.
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Presos Politicos LIBERTAD AHORA!! – il caso Francisco Santiz López

Hermann Bellinghausen. Inviato. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 13 ottobre. Nell’ambito elle commemorazioni del giorno della resistenza indigena (o come er abitudine chiamarlo Giorno della Razza o la scoperta dell’America, termini oggi in disuso), un gran numero di città del mondo hanno dato inizio ad una nuova tappa delle azioni in appoggio e in difesa delle comunità zapatiste aggredite dai paramilitari e dai militanti dei partiti politici nelle regioni indigene del Chiapas.
A Londra, gli attivisti hanno consegnato all’ambasciata messicana un pronunciamento firmato da decine di collettivi e organizzazioni sociali di Germania, Argentina, Canada, Stato Spagnolo (Catalogna) Castiglia, Paesi Baschi, Gran Bretagna, Cile, Stati Uniti, Francia, Grecia, Italia, Guatemala, Nuova Zelanda e dal segretariato internazionale del Tribunale dei Popoli in Movimento. Leggi il seguito di questo post »

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Il governo e CIOAC Historica continuano le loro intimidazioni.

Hermann Bellinghausen. Inviato. San Cristóbal de las Casas, Chis., 12 ottobre. La Giunta di Buon Governo (JBG) Hacia la esperanza della selva di frontiera, con sede a La Realidad, ha denunciato che sei basi di appoggio zapatiste della comunità tojolabal Guadalupe Los Altos (Las Margaritas) sono in arresto da 12 giorni solo per il fatto di essere zapatisti e le loro famiglie sono minacciate di espulsione. Il governo autonomo accusa di questa aggressione i dirigenti della CIOAC Histórica: gli ex deputati perredisti Luis Hernández Cruz e José Antonio Vásquez Hernández.
Sono ripetute le provocazioni contro le basi di appoggio dell’EZLN da parte delle autorità e degli abitanti dell’ejido Guadalupe Loas Altos, che militano nei partiti PRD e PAN, segnala la giunta. Le basi zapatiste sono minacciate da anni, ed alcuni sono stati arrestati già un paio di volte. La prima nell’aprile del 2000, e la seconda nell’aprile del 2010. In entrambi i casi, per essersi rifiutati di partecipare ad azioni che non giudicavano corrette o non coinvolgevano l’ejido.
Il 20 dicembre 2011, i filogovernativi si sono impossessati dei poderi di due ejidatarios. Su uno di questi terreni la comunità stabilì una scuola ufficiale. Gli zapatisti non erano d’accordo perché non volevano avere niente a che fare col malgoverno, inoltre hanno la propria scuola autonoma. Il giorno dell’invasione del terreno catturarono e legarono ad un albero il fratello del proprietario ed il giorno 23 catturarono altri tre zapatisti.
(…) Il 30 settembre scorso sono stati imprigionati cinque zapatisti, ed il 4 ottobre un altro. Autorità e membri della CIOC hanno privato della libertà César Aguilar Jiménez, Armando, Genaro e Delmar Aguilar Santis, Misael e Hipólito Aguilar Vásquez.
La giunta di La Realidad puntualizza che i compagni non sono contrari a cooperazioni per il beneficio della comunità, ma non per progetti del malgoverno. Sostiene che i suoi compagni non hanno commesso nessun reato, ma è solo perchè sono zapatisti in resistenza.
(…)
La JBG esprime preoccupazione per la salute dei detenuti. Date le condizioni insalubri della loro reclusione, quattro di loro si sono ammalati.
Le autorità ejidales coinvole sono Ranulfo Hernández Aguilar, Ruperto Vásquez Santis, Gerardo Aguilar Jiménez, Ciro Vásquez Rodríguez, Margarito Aguilar López, Lucio Vásquez Aguilar, Carmelino Rodríguez Aguilar ed Alejandro Vásquez López, che organizzano queste aggressioni.
La JBG esige l’immediata liberazione dei suoi compagni affinché non non siano costretti a prendere misure più serie, perché difenderanno i loro compagni ad ogni costo. http://www.jornada.unam.mx/2012/10/13/politica/016n1pol

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Digna Radio 7.0, notizie e analisi dal Messico che lotta

Digna Radio 7  PIRATA – 23.07.2012

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GENOVA 2001, nomi e cognomi.

La preparazione di Genova 2001, la protesta, il dopo G8, sono per molte ragioni il simbolo dell’emersione di punti di vista e di pratiche sociali che hanno segnato la storia di singoli cittadini, di movimenti e pure di media indipendenti. Indirettamente anche di Comune-info, che all’epoca non era nato, ma tutti i suoi promotori e redattori erano lì. Di seguito, un articolo che ricostruisce in modo puntuale quanto accaduto negli ultimi anni, partendo dai processi. Non lo leggerete sui «grandi» media. Fatelo girare, come hanno cominciato a fare Wu Ming e altri.

I commenti che sta suscitando la sentenza della cassazione sulla Diaz dimostrano almeno un fatto: Il G8 di Genova non si può derubricare ad una questione giudiziaria. Ma ora che lo stanno scrivendo anche i maggiori quotidiani italiani c’è un rischio: quello di dare le risposte sbagliate alle tante domande che si stanno ponendo all’attenzione dell’opinione pubblica. E allora tanto vale la pena di chiarirne qualcuna e usare nomi e cognomi. Leggi il seguito di questo post »

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