Il FRANCOTIRATORE

spari sull'indifferenza

Rosario Diaz Mendez

Rosario, membro dell’organizzazione “La voz del Amate”, aderente alla sesta dichiarazione della selva Lacandona, é stato catturato il 23 di Agosto del 2005 dalla polizia nel municipio di Huitiupán, con  l’accusa di secuestro di persona. In stato di dentenzione fu picchiato e torturato, gli fu posta una busta di platica in testa per asfissiarlo e obbligarlo a firmare la sua confessione. In quei giorni la famiglia non ebbe sue notizie. Attualmente si trova nel CERSS N°5 di San Cristóbal de las Casas.

Quando lo arrestarono la polizia municipale non si identificó e non mostró nessun ordine di arresto, e nemmeno gli comunicarono il motivo della detenzione, lo portarono all’Ufficio fiscale di Huitiupán e da li alla procura di Tuxtla Gutierrez. Durante la sua detenzione fu torturato con tentativi di asfissamento, mettendogli una busta di plastica in testa e versandogli acqua gassata con peperoncino nel viso, nel tentativo di estorcergli una confessione. Dopo tutto questo fu trasportato alla struttura Quinta Pitiquitos di Chapa de Corzo dove lo lasciarono senza contatti fino al giorno 25, nel frattempo la sua famiglia tentava di conoscere il suo destino. Un mese dopo lo mandarono al CERSS N°14 EL Amate, Chitalapa.

CONFESSIONE
Rosario firmó la sua confessione nella Procura di Tuxtla Gutierrez. Fu la polizia giudiziaria ad occuparsi di tutto. Durante la confessione a Rosario non fu permesso un avvocato difensore ne un traduttore che comprendesse la lingua e le tradizioni tzozil, non gli lessero la sua confessione e fu obbligato a firmarla.

Lo accusano di sequestro e omicidio.

PROCESSO
Rosario fu condannato a 45 anni di reclusione, in appello la sentenza é stata confermata.Dopo lo sciopero della fame dell’autunno del 2011, il Governo ha accettato riaprire il processo, cui revisione è adesso in corso.

CONDIZIONI DI RECLUSIONE.
Rosario é stato trasferito daal CERSS N° 14 al CERSS N°5 di San Cristóbal, soffre di tosse cronica e epilessia, patologie che si manifestarono in seguito alla sua detenzione e per la quale non riceve l’attenzione medica adeguata, i pasti in carcere sono di pessima qualitá.
Rosario riceve le visite dei suoi familiari di tanto in tanto a causa delle difficoltá economiche, alla quale riescono a sopperire in parte con gli introiti dell’artigianato alla quale lui stesso di dedica in carcere insieme agli altri compagni, prigionieri politici, della “Voz del Amate” e “Solidarios de la Voz del Amate”.

Da quando é in carcere, rosario, ha partecipato a diversi scioperi della fame, uno dei quali di ben 39 giorni, come forma di denuncia per le ingiustizie patite da lui stesso e dai suoi compagni.

DATI PERSONALI:
Nome: Rosario Díaz Méndez
Data di nascita: 15 Maggio 1965 – Colonia El Azufre, Municipio di Huitiupan
Stato Civile: Sposato
Lingua: Tzozil
Dipendenti economici: sua moglie
Organizzazione: Voz del Amate, aderente alla Sesta dichiarazione della Selva Lacandona
Compito nella comunitá: nessuno
Occupazione: agricoltore
N° di pratica: 323/2005 e 047/2006
Leggi qui una lettera pubblica e la raccolta di firme per la libertà di Rosario:
http://www.autistici.org/nodosolidale/news_det.php?l=it&id=2209

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