Il FRANCOTIRATORE

spari sull'indifferenza

Primavere colorate e colpi di stato.

Li dove hanno fallito i corruttori di professione, tenteranno miglior sorte i golpisti di destra.
E’ questo il semplice meccanismo che si mette in moto ogni volta che governi legittimi di ispirazione socialista cercano di dare delle risposte alternative al modello economico-culturale fallimantare occidentale?
Non c’é nemmeno bisogno di mischaire le carte, di studiare strategie nuove, sempre la solita prassi? Non voglio pensare che l’uomo sia cosí naturalemnte stupido e ignorante.
La Bolivia oggi sta vivendo una situazione inverosimile, in realtá la sta vivendo un po tutta l’america latina. Dopo il golpe legale attuato ai danni di Lugo in Paraguay (che a dire il vero troppo di sinsitra non é mai stato), le rivoluzioni da salotto tentate in argentina e chi piú ne ha piú ne metta, dopo tutto questo la polizia boliviana, guidata da candidati di destra, prendendo come scusa una rivendicazione salariale, si prepara ad un colpo di stato in piena regola, sará solo questione di tempo, e fra l’indifferenza dei benpensanti si compierá un altro liberticidio.

Amanda Davila, ministro della comunicazione del governo di Evo Morales, ha giá apertamente denunciato le intenzioni golpiste violente dei poliziotti, che oltre a manifestare hanno devastati archivi dell’inteligence (chissá perché e che attinenza ha con le loro supposte richieste) e dato alle fiamme o occupato uffici pubblici a La Paz e a Cochabamba . Tutto questo avviene nonostante le concessioni del governo di un incremento salariale del 7% e di ulteriori incentivi e aiuti alla categoria.
Nelle immagini dell’assalto alla sede dell’intelligence si vede chiaramente il candidato del partito di destra “Unitá Nazionale”,  Juan Carlos Soraide, distribuire armi ai poliziotti (anche alle unitá che erano sempre state sprovviste di armamenti).
D’altronde il governo di La Paz ha espropriato circa 20 imprese straniere da quando é al potere, riconsegnando nelle mani della Bolivia quello che gli sciacalli nordamericani ed europei stavano sfruttando da tempo; come non scatenare una reazione cosí energica? La Glencore ad esempio, impresa mineraria elvetica, ha subito tre espropriazioni in 6 anni, e probabilmente non saranno le uniche, visto che nei stabilimenti minerari ancora sotto il loro controllo,  si registrano manifestazioni e occupazione di minatori della compagnia statale Boliviana che rivendicano una revisione degli accordi. Il popolo della Bolivia recalma ció che gli appartiene,  mentre le forze economiche imperialiste giocano sporco per tutelare i propri interessi contro quelli del popolo.
Lo scempio insomma si consuma lentamente, sotto gli occhi colpevolemnte passivi dei paesi che fino apoco tempo fa sponsorizzavano colorate primavere arabe festeggiando le cadute di presunti dittatori.

Dove é il vostro credo ora?
In quale recondito cassetto della vostra anima nera avete rinchiuso la vostra indignazione?
Racconterete anche stavolta una storia orfana di veritá ai vostri figli?

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